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N. S. Regina della Palestina

Spiritualità > Feste, Santi e Beati




NOSTRA SIGNORA
REGINA DELLA PALESTINA
patrona dell'Ordine



Cenni della festività e del santuario


Fin dalle origini della Chiesa è presente, nella sua liturgia, il culto della beata Vergine Maria, sia come oggetto di venerazione in se stesso, sia come elemento d’intercessione verso Gesù Cristo. Tale culto conobbe nel tempo sempre maggiore incremento, specie dopo il Concilio di Efeso (413), nel quale la Vergine Maria fu definita “Madre di Dio”.

Tra le tante definizioni, dogmi e concezioni che, nel corso dei secoli, la mariologia impiegò per indicare le corrette forme di venerazione della Vergine, troviamo anche quella di “nostra Signora Regina della Palestina”.

La santa Vergine fu, per la prima volta, invocata con l’appellativo di “nostra Signora Regina della Palestina” dal Patriarca Latino di Gerusalemme mons. Luigi Barlassina (1920-1947) in occasione del proprio ingresso nella diocesi patriarcale e della consacrazione di questa alla Vergine Maria, per invocare il suo patrocinio sull’opera di rinascita che coinvolgeva tutta la Terra Santa in quel particolare frangente storico. Tale appellativo, nell’Anno Santo 1933, incontrò anche l’approvazione della Sacra Congregazione dei Riti.


La festa liturgica di Nostra Signora Regina di Palestina, che ebbe quasi da subito un formulario proprio (1928), era originariamente celebrata nel mese di agosto ma, dopo la riforma liturgica operata dal Concilio Vaticano II, fu fissata al 25 ottobre.


Con decreto Est quidem notum del 21 gennaio 1994, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II – accogliendo la richiesta del cardinale Carlo Furno, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che già aveva approvato il titolo – ha confermato in perpetuum alla beata Vergine Maria il titolo di “nostra Signora Regina della Palestina” e l’ha eletta Patrona presso Dio dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Oltre ad essere ricordato come primo ad avere invocato la Vergine con il titolo di nostra Signora della Palestina, mons. Luigi Barlassina è anche ricordato per avere fondato il santuario mariano di Deir Rafat, intitolato a nostra Signora Regina della Palestina.


Il santuario sorge nella valle del Sorek, nei pressi di Beit Shemesh, a circa trenta chilometri a ovest di Gerusalemme. Progettato dal monaco benedettino dom Maurizio Gisler (1855-1940), i lavori di costruzione iniziarono nel 1925 e giunsero a conclusione il 21 marzo 1928 quando mons. Barlassina ne celebrò la solenne dedicazione.

All’interno del santuario è venerata l’immagine ufficiale della Madonna dipinta in un quadro a olio (un tempo posto sull’altare maggiore ma sostituito – nel 1941 – dall’immagine marmorea ancora oggi visibile): esso rappresenta la santa Vergine, accompagnata da angeli che sorreggono le insegne regali, nell’atto di stendere la propria mano, quasi benedicente, sulla Palestina (sono visibili Haifa e Gerusalemme).


PREGHIERA

Dio onnipotente ed eterno,
che con meravigliosa provvidenza tutto disponi,
umilmente ti supplichiamo:
fa che la santa terra della Palestina,
- nella quale il tuo unico Figlio
con indicibile amore ha portato a compimento
i santi misteri della nostra Redenzione -,
preservata da ogni avversità per intercessione della beata
Vergine Maria, Regina della Palestina,
si consacri con totale dedizione
alla testimonianza della tua divina maestà.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


 
 
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