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Esaltazione della Santa Croce
 
Dedicazione Basilica S. Sepolcro
 
N. S. Regina della Palestina
 
S. Giuseppe d'Arimatea
 
S. Nicodemo
 
S. Pio X
 
S. Luigi IX
 
S. Elena
 
B. Pio IX
 
B. Andrea C. Ferrari
 
B. Alfredo I. Schuster
 
B. Bartolo Longo
 
S. Contardo d'Este
 
SAN CONTARDO D'ESTE

 

Contardo nacque nel 1216 a Ferrara primogenito maschio dei principi d'Este, signori della Città. La madre apparteneva alla nobile famiglia dei Contardi, e il padre Aldobrandino d’ Este, che aveva avuto in precedenza , ma con un’altra moglie una figlia legittima: Beatrice. Aldobrandino viene assassinato nel 1215 e la famiglia estense (Azzo VII) sapendo che la vedova era in gravidanza decise di allontanarla dalla residenza di Calaone e di farla partorire a Ferrara, per cercare di avere meno problemi con la successione. Contardo nasce a Ferrara, senza essere subito riconosciuto come un erede Estense. La sorella Beatrice III andò in sposa ad Andrea II di Ungheria detto il gerosolimitano perché fu tra i fautori della quinta crociata in Terra Santa. Contardo, finalmente riconosciuto principe estense aveva un fortissimo legame con la sorella Beatrice ed in particolare con il figlio di Beatrice , suo nipote Stefano d’Este tanto che il sovrano d’ Ungheria, Andrea II, lo nomina Cavaliere del Santo Sepolcro. Già nei primi anni della sua giovinezza Contardo sentì la voce di Dio che con forza lo chiamava ad abbandonare le ricchezze terrene e il diritto di successione, per vivere in povertà e pellegrino del Vangelo sulle strade d'Europa e di Terra Santa.
Il giovane principe, all’età di 33 anni lascia Ferrara con alcuni compagni e si mette in cammino verso il Santuario di Sant’ Jago di Compostela, edificando con la sua fede e la sua semplicità chiunque incontrava. Arrivato a Broni (ora Provincia di Pavia, Diocesi di Tortona, Delegazione di Alessandria), si ammala ed esprime il desiderio di essere ivi sepolto qualora fosse morto, i compagni pellegrini a malincuore fanno voto a Contardo di proseguire da soli nel pellegrinaggio e di tornare certi di recuperalo. Nel frattempo la salute di Contardo peggiora, finiscono i pochi soldi che aveva portato e finisce ospite di un contadino che gli procura un pagliericcio su cui riposare. In questa condizione di estrema povertà Contardo muore il 16 Aprile 1249. Alcuni prodigi impedirono che la sua morte avvenisse nell'anonimato e manifestando la santità dello sconosciuto pellegrino ai bronesi. Le campane della chiesa della città si misero a suonare incessantemente e da sole. Poiché non vi era modo di fermarle, e non si capiva il motivo perché suonassero da sole, la popolazione era inquieta, finché qualcuno si ricordò del povero pellegrino malato. Quando alcuni di loro si diressero al giaciglio videro che attorno al corpo di Contardo vi erano delle splendenti fiammelle. Subito venne organizzato il funerale e la sepoltura del pellegrino e le campane smisero di suonare. Era chiaro a tutti che quel povero pellegrino non era una persona qualsiasi.
Iniziarono i miracoli presso la sua tomba, la gente veniva guarita da mali alla testa e dai dolori della colonna vertebrale.
Un giorno, una persona tormentata dal demonio, non riuscendo a passare per Broni, si mise a gridare ed a lagnarsi. La gente, incuriosita, apprese dall'indemoniato che in Broni vi era un potente santo, Contardo, che gli stava sbarrando la strada. I compagni pellegrini che tornavano a riprendere Contardo saputo della sua morte svelarono che si trattava del principe d’este e poi rientrati a Ferrara dissero agli estensi della volontà di essere seppellito a Broni.
Dopo poco tempo il corpo del santo viene traslato in chiesa.
San Contardo è venerato con culto approvato dal Papa Paolo V e arricchito di indulgenze dal Papa Urbano VIII . La memoria liturgica della salita al cielo è celebrata il 16 Aprile, mentre la memoria della traslazione del corpo all'interno della Basilica Minore di San Pietro Apostolo in Broni è celebrata l'ultimo sabato di Agosto.
Dal 1698 è Copatrono di Modena.

 

PREGHIERA


Benedetto sei tu, o Padre, che hai accolto come figlio il nostro fratello Contardo e gli hai dato un animo ardente e generoso. Benedetto sei tu, o Figlio, che hai chiamato Contardo alla tua sequela e lo hai inviato a camminare sui tuoi passi. Benedetto si tu Spirito Santo, che hai dato a Contardo la tua speranza perché scegliesse tra le perle la più preziosa e tra i tesori quello di più grande valore. L’intercessione di San Contardo ci ottenga di vivere il nostro battesimo mentre camminiamo, come pellegrini, in questo mondo, scegliendo di amare Dio sopra ogni cosa e il nostro prossimo come Cristo ci ha insegnato.
AMEN