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B. Bartolo Longo

Spiritualità > Feste, Santi e Beati




BEATO BARTOLO LONGO


Dal Martirologio Romano - 5 ottobre

A Pompei, presso Napoli, beato Bartolomeo Longo: avvocato dedito al culto mariano e all’istruzione cristiana dei contadini e dei fanciulli, fondò, con l’aiuto della pia moglie, il santuario del Rosario a Pompei e la Congregazione delle Suore che porta lo stesso titolo.



Riferimenti storici


Nacque il 10 febbraio 1841 a Latiano (BR). Nel 1863 giunse a Napoli per completare gli studi di Giurisprudenza.

Attraverso amici e professori si avvicinò al mondo dello spiritismo, abbandonando completamente la fede cattolica nella quale era stato educato. Grazie al professor Vincenzo Pepe e al domenicano padre Alberto Radente, tornò sulla via del bene.

La sua conversione fu totale, si dedicò anima e corpo alla religione e alla carità. Grazie alla nobildonna Caterina Volpicelli, canonizzata il 24 aprile 2009, conobbe la Contessa Marianna Farnararo De Fusco, rimasta vedova in giovane età con cinque figli piccoli. Proprio per curare le proprietà di quest’ultima giunse, nel 1872, in Valle di Pompei. Aggirandosi per le campagne del luogo, sentì salirgli dal cuore il dubbio che ormai da tempo lo tormentava: “Come avrebbe fatto a salvarsi a causa delle esperienze poco edificanti della vita passata?”. Era mezzogiorno e al suono delle campane si accompagnò una voce: “Se propaghi il Rosario, sarai salvo!”.

Capì, dunque, la sua vocazione e si propose di non allontanarsi da Valle di Pompei senza aver diffuso il culto alla Vergine del Rosario. Cominciò a catechizzare i contadini, poi ristrutturò la piccola chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore e decise, su consiglio del Vescovo di Nola, di erigere una nuova chiesa dedicata alla Madonna del Rosario.

Il 13 novembre 1875 arrivò a Pompei la prodigiosa immagine della Vergine del Rosario. Da Napoli, prima, e poi da ogni parte del mondo cominciarono a giungere offerte per la costruzione della nuova chiesa, la cui prima pietra fu posta l’8 maggio 1876. Nel 1877 il Longo scrisse e divulgò la pia pratica dei Quindici Sabati. Due anni dopo guarì egli stesso da una grave malattia grazie alla recita della Novena da lui composta e della quale ci furono, immediatamente, novecento edizioni, in ventidue lingue. Il 14 ottobre 1883, ventimila pellegrini riuniti a Pompei recitarono, per la prima volta, la Supplica alla Vergine del Rosario sgorgata dal cuore di Bartolo Longo in risposta all’Enciclica Supremi apostolatus officio (1° settembre 1883) con la quale Leone XIII, di fronte ai mali della società, additava come rimedio la recita del Rosario.

Nel 1884 fondò il periodico “Il Rosario e la Nuova Pompei”. Intanto, grazie a lui, intorno al cantiere della nuova chiesa sorsero: una vera e propria città con le case per gli operai – primo esempio di edilizia sociale che preannunciava la Rerum Novarum – il telegrafo, la stazione ferroviaria, un piccolo ospedale, l’osservatorio meteorologico e quello geodinamico.

Nel 1887 fondò l’Orfanotrofio Femminile, la prima delle sue opere di carità a favore dei minori.

Qualche anno più tardi, nel 1891, il cardinale Raffaele Monaco La Valletta consacrò il nuovo tempio. Il santuario di Pompei era conosciuto sempre più e fedeli di ogni specie chiedevano le più disparate grazie. All’avvocato Longo si rivolsero anche dei condannati per esortarlo a prendersi cura dei propri figli. Fu in questo periodo che il beato maturò quella che ancora oggi è considerata la sua intuizione più originale e cioè: non solo credere nella possibilità del recupero dei figli dei carcerati, ma scommettere sul fatto che essi, a loro volta, avrebbero potuto salvare i loro genitori dalla disperazione. Nel 1892 fu collocata la prima pietra dell’Ospizio per i figli dei carcerati retto, a partire dal 1907, dai Fratelli delle Scuole Cristiane di San Giovanni Battista de La Salle. Dopo appena sei anni gli allievi erano oltre cento. Il primo ragazzo accolto, un calabrese, divenne sacerdote. In seguito accolse anche le figlie dei carcerati che affidò alla cura delle Suore Domenicane “Figlie del Santo Rosario di Pompei”, da lui fondate nel 1897.

Il 5 maggio 1901 fu inaugurata la facciata della basilica, eretta con il contributo di fedeli di ogni parte del mondo e dedicata alla pace universale.

Bartolo Longo morì, all’età di ottantacinque anni, il 5 ottobre 1926.

Due anni dopo, grazie all’interessamento di fratel Adriano di Maria, dei Fratelli delle Scuole Cristiane, continuatore dell’opera dell’avvocato, Pompei fu riconosciuta come comune autonomo.

L’opera del Longo ha avuto il suo solenne riconoscimento con la beatificazione proclamata da Sua Santità Giovanni Paolo II il 26 ottobre 1980.


(dal Proprio della Santa Messa)


PREGHIERA

Dio onnipotente e misericordioso,
che nel beato Bartolo Longo, apostolo del Rosario e padre dell’infanzia abbandonata,
hai voluto donarci un mirabile esempio di fede e di carità,
concedi a noi, per sua intercessione,
di vedere e amare Cristo Gesù in ogni nostro fratello.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 
 
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